Storia dell’Osteopatia

Il fondatore della professione osteopatica fu Andrew Taylor Still (1828-1917).

Il termine Osteopatia fu coniato da Still attorno al 1889. La storia racconta che, contestato perché questa parola non era nel dizionario, Still replicò: “stiamo per mettercela”. L’osteopatia divenne per lui e per i suoi seguaci un simbolo di riforma medica, di una scienza che avrebbe spostato l’attenzione della medicina sul “lavoro perfetto del creatore”, in quanto essa agiva in favore dei meccanismi naturali del corpo, facilitandone le funzioni normali e riparatrici, e non contro di loro, come invece sembrava facessero i farmaci purgativi, gli emetici, gli additivi e i salassi.

La prima scuola , l’American School of Osteopathy, fu istituita da Still nel maggio 1892 a Kirksville, nel Missouri, dove trascorse il resto della sua vita. Lo statuto avrebbe permesso il rilascio di una Laurea in Medicina Tradizionale (M.D.), ma Still insistette per ottenere un riconoscimento distintivo per i laureati, e cioè  il “D.O.”, che significava Diplomato in Osteopatia (più tardi divenne Dottore in Osteopatia).

Il primo riconoscimento legislativo della pratica osteopatica venne dallo stato del Vermont nel 1896, infatti ai laureati della American School of Osteopathy di Kirksville fu accordato il diritto di praticare in quello stato. Il Missouri produsse un progetto di legge già nel 1895. Leggi come queste, accolte con molta esultanza dalla pratica, resero possibile una crescita straordinaria della pratica osteopatica in quegli stati in cui la legislazione offriva un benvenuto amichevole.

Nel 1901 ogni stato aveva una qualche forma di legislazione: almeno una registrazione, con un diploma rilasciato da una scuola riconosciuta.

Quando la commissione del Missouri cominciò a funzionare, nel 1903, il primo diploma che rilasciò fu ad A.T. Still.

La prima organizzazione osteopatica fu l’AOA, fondata a Kirksville nel 1897 con il nome di American Association for the Advancement of Osteopathy (ora American Osteopathic Association ). La seconda associazione nazionale fu l’Associated College of Osteopathy (ora American Association of Colleges of Osteopathic Medicine), fondata nel 1898. Entrambi i gruppi aspiravano a proteggere ed elevare gli standard di formazione e pratica degli osteopati. L’AOA divenne il gruppo regolatore; gli Associated Colleges divennero un gruppo di discussione e consenso.

Quando l’AOA divenne troppo grande per poter riunire tutti i suoi iscritti, le associazioni dei singoli stati cominciarono (nel 1920) a nominare dei rappresentanti che facessero parte della camera dei delegati dell’ AOA. Da allora questo organismo è diventato il gruppo principale che promuove la linea di condotta della professione osteopatica; il consiglio dei fiduciari, eletto dalla camera dei delegati, sovrintendeva all’applicazione della linea di condotta, ruolo che detiene tuttora.

Un importante sforzo dei primi anni dell’AOA fu la produzione di un codice etico, portato a termine nel 1904.

Nel corso degli anni si sono formate parecchie organizzazioni osteopatiche sviluppatesi dai più svariati punti di partenza, quali compiti speciali, affinità geografiche o di scuola, e interesse nella pratica.

L’AOA era e resta un’organizzazione che ne raggruppa altre e che riconosce e coordina i loro sforzi in nome della professione. La stessa AOA ricopre varie e importanti funzioni. Gli uffici e i comitati dell’AOA si occupano della raccolta di fondi per la ricerca e per i progetti a essa correlati, cosi come dell’organizzazione di incontri di formazione. Il ruolo dell’AOA nell’incoraggiare e sostenere la ricerca osteopatica fu fondamentale.

Nel 1957,  l’AOA fu riconosciuta dallo u.s. Office of Education, Department of Health, Education and Welfare (DHEW) come ente accreditato per la formazione in osteopatia.

Nel 1966,  il DHEW (oggi DHHS, Department of Health and Human Services) designò l’AOA come ente di garanzia per gli ospedali.

Nel 1967,  l’AOA fu riconosciuto dalla commissione nazionale di garanzia come l’agenzia di garanzia per tutti gli aspetti connessi alla formazione osteopatica.

Nel 1954, una decisione della corte di Aurain County, in Missouri, pose una pietra miliare per il futuro della pratica osteopatica: stabilì infatti che fosse illegale da parte degli ospedali pubblici negare l’assunzione ai medici osteopati e ne riconobbe i diritti.

Negli anni sessanta, la maggior parte degli ospedali pubblici era aperta agli osteopati e negli anni ottanta ciò si verificava anche negli ospedali privati.

 

                                                                                             “Foundations of Osteopathic Medicine”