Principi della Medicina Tradizionale Cinese

Le origini della Medicina Tradizionale Cinese si perdono nella storia dell’umanità. I primi scritti di questa scienza sono tra i più antichi della cultura umana. Si può dunque affermare che, per il suo carattere millenario e i miliar­di di casi sui quali è stata sperimentata, nel corso dei secoli ha ampliamente dimostrato statisticamente la sua efficacia. Una terapia i cui risultati non fossero stati positivi, non avrebbe certamente sfidato il tempo e la storia.

La Medicina Tradizionale Cinese nasce più di 3000 anni fa; ciò giustifica il termine tradizio­nale con cui questa medicina si è da sempre definita. Nel corso dei millenni della storia della me­dicina cinese sono stati scritti migliaia di trat­tati sulle varie branche del sapere medico, tut­tavia i fondamenti di questa medicina, ed i suoi principi di base, sono rimasti immutati nel tempo.

I principi basilari della Medicina Tradizionale Cinese trovano i loro fondamenti nel Taoismo, antichissima corrente filosofico-spirituale in cui troviamo la sintesi delle grandi correnti del pen­siero cinese.

Nell’ambito di questa scienza si utilizzano particolari criteri di interpretazione della realtà, dell’uomo e del cosmo applicati alla medicina. Alla base dei principi della Medicina Tradizionale Cinese vi è una modalità di pensiero “analogico”, differente dalla modalità di pensiero occidentale che è di tipo “analitico”.

Il pensiero “analitico” affronta la realtà basandosi sul principio di identità e sul metodo della deduzione, mentre il pensiero “analogico” affronta la realtà, e quindi osserva l’uomo, la natura e il cosmo, basandosi sul principio della non identità dei fatti e sul metodo del simbolismo.

Il nostro modo di pensare occidentale è analitico. Ricaviamo delle pre­messe, dei mezzi, con cui giungiamo alla sintesi e alla conclusione. È una logica concettuale.

Il cinese, invece, pensa analogicamente. La sintesi e la conclu­sione sono l’analogia. È una logica emblematica. Sulla base di questo modello di pensiero l’osservazione della natura fornisce i metodi di interpretazione delle leggi che regolano la vita di ogni individuo. Il ragiona­mento analogico permette di estrapolare dall’indagine sul cosmo delle leggi valide anche per l’uomo.

Questo modo di ra­gionare ha portato il popolo cinese a particolari ed originali interpretazioni della realtà, come il concetto di energia (QI) che sono alla base della logica del Tao e della Medicina Tradizionale Cinese

 

Concetto di Energia (QI)

Il concetto di Qi è uno dei principi fondamentali della Medicina Tradizionale Cinese. I testi antichi affermano:

Tutto nell’Universo, tutto ciò che esiste, proviene dall’Energia. All’origine di tutto, c’è una «Energia Fondamentale» che, attraverso la sua trasformazione, secondo regole precise, determina la diversità del mondo. L’Energia è la causa di ogni origine e di ogni distruzione. Il Ciclo, la Terra, ogni essere e ogni cosa derivano dall’Energia”.

“Il Qi permea tutto l’universo e tutto ciò che esiste è Qi”. “L’essere umano vive immerso nel Qi, ed egli stesso è fatto di Qi e si manifesta attraverso il Qi”

“Il Qi produce il corpo umano allo stesso modo in cui l’acqua diventa ghiaccio, e come l’acqua si condensa in ghiaccio così il Qi si condensa per formare il corpo umano, come il ghiaccio si scioglie diventando acqua così l’essere umano muore diventando spirito di nuovo, ed è chiamato spirito come il ghiaccio sciolto viene nuovamente chiamato acqua”

Tutte le manifestazioni dell’universo sono il risultato dell’interazione del duplice aspetto del Qi, detto Yin-Yang. Ogni fenomeno dell’universo ha in sé entrambi gli aspetti Yin-Yang con gradi diversi di manifestazione: lo Yin e lo Yang cambiando le loro proporzioni danno luogo a tutte le infinite manifestazioni nell’universo e quindi a tutta la vastità e diversità della realtà del mondo che ci circonda.

L’aspetto Yin del Qi esprime l’energia potenziale la cui manifestazione più caratteristica è la Materia. L’aspetto Yang del Qi esprime, invece, l’energia dinamica che si potrebbe rappresentare, per esempio, con la luce.

Tutto è il risultato di un equilibrio Yin-Yang che si ripercuote ad ogni livello dell’Universo. Sono le evoluzioni di questa dialettica che provocano la nascita, la crescita, la conservazione e la morte di ogni essere. «La nascita, la crescita, la conservazione e il declino sono la conseguenza della trasformazione del Qi attraverso il bipolarismo Yin-Yang».

La terra è un accumulo di Yin-Qi, il cielo è un accumulo di Yang-Qi. L’uomo è figlio del cielo e della terra e quindi in esso coesistono tutte le leggi dell’universo.

L’uomo è un essere vivente, presente nell’Universo, ne subirà dunque tutte le variazioni. Egli forma da solo un microcosmo ed è costituito da un equilibrio Yin-Yang, il più perfetto che i cinesi conoscano, nella serie degli esseri viventi.

Anche la medicina occidentale parla di energia all’interno dell’uomo, ma specifica so­lo le forme di energia che è possibile misurare o meglio le energie di cui è possibile misurare gli effetti. La misurazione della pressione ar­teriosa, l’elettrocardiogramma, l’elettroence­falogramma, l’elettromiogramma, la misura­zione del metabolismo basale, quella della temperatura e tutte le indagini manometriche sono esempi concreti di questo orientamento.

 

Concetto di Salute e Malattia

La Medicina Tradizionale Cinese considera il corpo umano nella to­talità delle sue relazioni con il resto dell’Universo, perché queste relazioni sono il principio della vita, della salute e delle cause delle malattie.

L’uomo è un microcosmo che riflette le leggi del macrocosmo e che risponde alle leggi del macrocosmo. L’uomo è un microcosmo composto da infiniti microcosmi che, nello stato di salute, ten­dono ad essere in armonia tra loro e con l’am­biente che li circonda. La natura ed il cosmo sono regolati dalle stesse leggi che regolano la vita di ogni indivi­duo. Tutto ciò che avviene fuori dal corpo è quindi espressione di ciò che avviene dentro. La salute è l’armonia e l’equilibrio tra tutte le componenti dell’uomo e con l’ambiente che lo circonda.

La Medicina Tradizionale Cinese considera l’uomo nella sua globalità, nella sua totalità e nella sua intima essenziale unità, considerando l’individuo una unità di sistemi tra loro integra­ti. Essa cura il malato e non la malattia. È una medicina che promuove la prevenzione promuovendo l’accordo fra l’Uomo e l’Universo. Essa quindi ha il fondamentale obiettivo di prevenire, curare e mantenere il più a lun­go possibile lo stato di salute di ogni indivi­duo.

In Medicina Tradizionale Cinese la salute è dunque considerata un equilibrio «energeti­co» tra le varie componenti che formano l’organi­smo e contemporaneamente un equilibrio «energetico» tra tutto l’organismo e l’ambiente che lo circonda. La malattia, invece è uno squilibrio «energetico», ed è dovuta ad un eccesso o ad un difetto di ener­gia che si possono manifestare a livello di tut­to l’organismo o possono localizzarsi soltanto in alcuni settori.

L’uomo è una immensa centrale energetica con organi e visceri deputati alla produzione, alla accumulazione ed alla utilizzazione del­l’energia. Ci sono poi delle vie di distribuzio­ne che collegano gli organi ed i visceri interni con l’esterno e le estremità, dette” Sistema dei Meridiani”.

In questa maniera l’interno e l’esterno, l’al­to ed il basso, la periferia ed il centro di ogni individuo si collegano tra loro ed influiscono reciprocamente l’uno sull’altro.

Se la produzione e la distribuzione dell’e­nergia avvengono armoniosamente, l’indivi­duo mantiene lo stato di salute. Se si creano dei difetti di produzione, di consumo o di di­stribuzione locali o generali, si genera il feno­meno dell’ostruzione dell’energia e ciò deter­mina la malattia.

Ogni organo del corpo, possiede, come ogni cosa, una componente Yin ed una componente Yang. Lo Yin rappresenta l’organo materiale, quindi l’aspetto anatomico dell’organo, lo Yang invece rappresenta l’organo energetico, quindi l’aspetto funzionale dell’organo.

Tutti gli aspetti anatomofisiologici di organi ed apparati dell’organismo umano si esprimono esternamente attraverso dei percorsi cutanei detti “Meridiani”. Su questi meridiani esistono caratteristici punti (agopunti) in cui si concentrano particolari aspetti dell’energia vitale della persona, e perciò fanno diventare questi punti aree privilegiate per poter agire sul Qi ristabilendone l’equilibrio. Questi punti possono essere stimolati con i diversi metodi della Medicina Tradizionale Cinese: Agopuntura, Tuina, Moxibustione, ecc., al fine di ripristinare il fondamentale equilibrio Yin-Yang del Qi.